pub-3756798086419606 LiberaMente: il blog di Matteo Spadola
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lunedì 17 luglio 2017

#ViaggiaLiberaMente : Quinta de Enterranha


#ViaggiaLiberaMente presenta :

Il viaggio di Giulio in sella alla suo moto, destinazione Portogallo.


Come si vive in comunità? Quali sono i principi , gli ideali che spingono le persone a "sposare" questo stile di vita?
Come si traduce nella quotidianità, nella vita di tutti i giorni?



Giulio e la sua esperienza comunitaria


L’estate del 2015 è stata una vera avventura per me. 
A cavallo della mia rampante motocicletta, ho attraversato il Portogallo esplorando varie comunità e villaggi dove il senso della vita trascende in modo tangibile i valori offerti dalla civiltà occidentale e dalla cultura italiana nella quale sono cresciuto. 

Far funzionare una comunità alla perfezione è senza dubbio un’impresa notevole, ma con la giusta dedizione genera un senso di profonda appartenenza al mondo difficile da trovare in altre dimensioni della società moderna.

Nel mio girovagare, ho trovato un luogo in particolare dove la condivisione della terra e delle risorse naturali è la conseguenza di una maturità individuale, che ha permesso ad un brillante gruppo di persone di trascendere i capricci dell’ego e di creare un mondo che per molti è solo un’utopia. 


Parlo di Quinta de Enterranha, un piccolo villaggio situato a pochi chilometri da Viseu, nel nord del Portogallo. Una decina di famiglie hanno acquistato una terra collocata in una valle rigogliosa attraversata da un fiume e adorna di ruderi di un antico villaggio. 

La proprietà è equamente condivisa tra gli abitanti, i quali hanno costruito la propria casa utilizzando prevalentemente tecniche sostenibili materiali naturali. I membri di questo villaggio si relazionano come una grande famiglia, senza mai rinunciare ai propri spazi o beni personali. 

Avendo molti figli, i genitori si stanno adoperando a costruire una bellissima scuola nella natura, nella quale i bambini possono imparare a parlare diverse lingue, ad occuparsi di giardinaggio, ad imparare ad esprimersi artisticamente attraverso la musica e la pittura, ad approfondire pratiche di meditazione e a sviluppare molte altre abilità pratiche che sono fondamentali nella vita in comunità.

Ognuno trova il suo posto e mette al servizio degli altri la propria creatività con gioia e senso di appartenenza. La vera magia della comunità è che sebbene ognuno metta un poco della propria energia a disposizione del bene collettivo, ciascuno ne trae benefici maggiori che creano benessere inimmaginabile. 

L’energia condivisa è molto di più della semplice somma delle singole parti, è piuttosto una magica equazione in cui le parti vengono arricchite ben oltre il contributo prestato. Per comprendere l’esperienza di vita comunitaria è necessario dedicarsi con amore al luogo e alle persone la compongono, poiché partecipando da turista e solo possibile ottenere una comprensione superficiale. 


Questo video offre maggiori informazioni sul progetto di Quinta de Enterranha.

progetto Quinta de Enterranha


E questa è la pagina del loro sito.
http://casa-aprendizagem.wixsite.com/home/who-we-are 

mercoledì 14 giugno 2017

#ViaggiaLiberaMente : La Valle della luna

Alla scoperta delle Comuni

Lista comuni in Italia

Cap. I   La Valle della Luna



Cala Grande o Valle della luna 


Ci si arriva percorrendo un sentiero impervio e abbastanza nascosto che in fin dei conti ha contribuito nel tempo a proteggere questo luogo.

#ViaggiaLiberaMente : Lo strano caso di Bussana Vecchia

Bussana Vecchia


                  

In un piccolo borgo arroccato a soli 8 km dalla benestante Sanremo, in Liguria, percorrendo una stradina tortuosa si arriva a Bussana Vecchia.

mercoledì 31 maggio 2017

#ViaggiaLiberaMente : Viaggio nella comunità Hippy

Viaggio nelle comunità hippy



Sarà che sono cresciuto convinto che un giorno avrei abbandonato tutto, luce, gas , lavoro  e schemi prestabiliti per abbracciare in qualche modo l'utopia di una società alternativa come quella hippy.

Sogno ancora a volte di svegliarmi con il sole che filtra dolce nella mia tenda, col vento che accarezza i capelli o col suono di una chitarra che da il benvenuto ad un nuovo giorno.

venerdì 19 maggio 2017

#ViaggiaLiberaMente : Il mio viaggio in Giappone

#ViaggiaLiberaMente :




Giappone 2017 



               
Conosco perfettamente il mio egotismo/ Conosco le mie parole onnivore, e non posso  dire niente di meno (W. Whitman)

Tanto più ci si distanzia da un oggetto, tanto più è facile vederlo nel suo insieme, valutare le sue forme, proporzioni, sfaccettature  e ombre.  Lo stesso è valido se si vuole analizzare sè stessi o semplicemente il contesto socio culturale a cui si appartiene.  




lunedì 1 maggio 2017

Sipario, uno sguardo dal palco : Telo mare


Kira dixit :


TELO MARE





Ho pensato a tante cose da dire
e invece è finito anche aprile
e tu non ci sei
e la gente compra già le cose per il mare
spendendo soldi in cose inutili come il telo mare

mercoledì 12 aprile 2017

#ViaggiaLiberaMente : Scozia, sulla via del whisky




#ViaggiaLiberaMente presenta :











Scozia : Sulla via del whisky


Patria e culla dell'Illuminismo scozzese, Edimburgo è a mio avviso una delle città più belle d’Europa, capitale di una terra  straordinaria e selvaggia con paesaggi da cartolina che contrastano con una storia leggendaria intrisa di sangue e tradimenti che ispirò il romanzo del dottor Jekyll e mister Hyde.

giovedì 30 marzo 2017

Il Giro d'Italia : Le Langhe


IN VINO VERITAS 


Et però credo che molta felicità sia agli homini 
che nascono dove si trovano i vini buoni.

Leonardo da Vinci (1452 – 1519)

Chi non ama le donne il vino e il canto,
è solo un matto non un santo.

Arthur Schopenhauer (1788 – 1860)

Il vino e l’uomo mi fanno pensare a due lottatori tra loro amici, 
che si combattono senza tregua, e continuamente rifanno la pace.
Il vinto abbraccia sempre il vincitore.

Charles Baudelaire (1821 – 1867)


#ViaggiaLiberaMente presenta : 


Le Langhe 






martedì 21 marzo 2017

#ViaggiaLiberaMente : Nepal, Cap II


#ViaggiaLiberaMente presenta :





#ViaggiaLiberaMente  ha deciso di raccontarvi una terra mistica, un luogo affascinante, un popolo meraviglioso attraverso i passi di due amici che in periodi differenti hanno varcato gli impervi confini del Nepal, per offrirvi due visioni, due facce distinte appartenenti alla stessa medaglia.


Abbiamo iniziato questa avventura con il racconto di Veronica e ora lasceremo la parola a Yari, tornato da poco dal suo emozionante viaggio.

Mettetevi comodi...



IL NEPAL CAP 2/2


Mappa di: Nepal


Prima giornata a Kathmandu


Faccio colazione all'ultimo piano dell'ostello mentre decido il piano di battaglia giornaliero! 
Iniziamo da Durban Square.
Esci dal Monkey giri a destra e vai sempre dritto finché ci sbatti contro! Quindi esco, giro a destra, da ogni angolo sfrecciano motorini, biciclette e macchine, i clacson suonano impazziti e io cerco di non farmi centrare.

Arrivo a Durbar Square dove contratto con una guida per un tour della piazza. 
Alcuni templi sono stati rasi al suono in quel terribile 25 aprile di quasi due anni fa, quelli rimasti in piedi sono stati puntellati con travi affinché non crollino.
Tantissimi bambini in giro (oggi per loro è festa) mi chiedono caramelle occidentali che purtroppo non ho, sono bellissimi, giocano, corrono, cadono, piangono. A pochi passi le mamme li osservano e ridono.

Scopro che Kathmandu è la città del legno (kath-mandu), tantissime finestre , capostipiti e colonne sono costruite con questo materiale. Finito il giro vengo puntalmente accompagnato dentro a negozi per acquistare qualcosa ma a fatica rifiuto ogni offerta. Decido poi di andare a mangiare in un piccolo locale sulla strada dove mangiano i nepalesi.

Questi locali costano poco e sono i più buoni!!! Mangio i momo di carne e bevo una bevanda strana al gusto di arancia e pompelmo, non è aspra ma nemmeno dolce, è quasi salata. 
Fanno 120 rupie (neanche 1,50€), esco soddisfatto!!! 

Mi incammino verso l'ostello, il traffico nel frattempo è aumentato, devi avere occhi anche dietro alla testa per camminare,  di nuovo clacson, urla, frenate, stress!!!
C'è chi mi ferma per strada per chiedermi  soldi, chi mi offre droga, chi mi invita ad entrare nel suo negozio... 
Tiro dritto come un bulldozer e esausto arrivo in ostello ! Dopo una doccia mi rilasso su un' amaca.

Per cena c'è una grigliata organizzata dall'ostello!
Conosco una ragazza messicana, due francesi, due olandesi, altri ragazzi nepalesi e subito iniziano a piovere informazioni, consigli, opinioni...
Cercherò di farne tesoro!!
 Ora sono qui sul letto, un pezzettino di gommapiuma su un'asse di legno durissimo ma la stanchezza si fa sentire, a breve mi addormenterò!
Mi aspettavo persone meno interessate ai soldi qui in Nepal, molto più simili ai birmani, ma è anche vero che ho visto solo Kathmandu e sono solo al primo giorno!!! Spero di sbagliarmi, le persone fuori dalla capitale mi piaceranno sicuramente di più! 





                   
                    Durbar Square, Kathmandu











   Monkey Temple, Kathmandu.                                      Patrimonio Unesco



Bhaktapur

Dopo tante peripezie per trovarla salgo finalmente sul bus per Bhaktapur.
Gli unici ai quali chiedere informazioni senza incappare in qualcuno che ti chieda soldi, che abbia qualcuno da sfamare, che ti offra prodotti locali, droga o che ti voglia vendere pacchetti di trekking, sono i poliziotti!!! Questa cosa mi da particolarmente noia...
Comunque come dicevo, salgo sul bus.
Lungo la strada l'autobus locale sul quale sto viaggiando viene urtato da un altro autobus facendo schizzare via lo specchietto. 
Iniziamo bene insomma !

Bhaktapur (भक्तपुर - Bhaktapura), antica città newari, grande centro religioso induista situato nella parte est della Valle di Kathmandu...
Sotto alla pioggia torrenziale inizio a visitare il sito storico della città.

Peccato per i monumenti andati distrutti dal grande terremoto, (alcuni veramente molto belli), ma ciò che rimane mi piace tantissimo!!! La città è Patrimonio dell'Unesco con i suoi stupendi palazzi del XV e XVII secolo ed è proprio un piacere agli occhi girarla, osservarla e scoprirla passo dopo passo.
Appena entrato nel sito vengo ovviamente preso di mira da cinque o sei guide che vogliono a tutti i costi che le ingaggi, ma prontamente mostro la mia fidata lonely a mano e declino la loro più che ovvia offerta!!!...
Mi fermo a pranzo, ma cosa mangiare?

Momos ovviamente!!!
Finisco la visita con tutta la calma e la tranquillità di cui ho bisogno per gustarmela a pieno.

Ad un certo punto, dall'alto il sole viene a farci visita e a baciarci con il suo calore invernale e la sua luce portatrice di energia positiva.
È ora di riprendere il bus per rientrare a Kathmandu, questa volta mi capita il posto in prima fila accanto all'autista!!! Che ridere,è davvero strano!
Nel frattempo la pioggia è tornata prepotente su Kathmandu e mi tocca camminare sul fango per raggiungere l'ostello! Taxi??? No no grazie, feet are for free!!!


















         Cittadina di Bakhtapur, oggi agglomerato di Kathmandu.
               Tutta la città è un sito archeologico.