#ViaggiaLiberaMente presenta :
#ViaggiaLiberaMente ha deciso di raccontarvi una terra mistica, un luogo affascinante, un popolo meraviglioso attraverso i passi di due amici che in periodi differenti hanno varcato gli impervi confini del Nepal, per offrirvi due visioni, due facce distinte appartenenti alla stessa medaglia.
Abbiamo iniziato questa avventura con il racconto di Veronica e ora lasceremo la parola a Yari, tornato da poco dal suo emozionante viaggio.
Mettetevi comodi...
IL NEPAL CAP 2/2

Prima giornata a Kathmandu
Faccio colazione all'ultimo piano dell'ostello mentre decido il piano di battaglia giornaliero!
Iniziamo da Durban Square.
Esci dal Monkey giri a destra e vai sempre dritto finché ci sbatti contro! Quindi esco, giro a destra, da ogni angolo sfrecciano motorini, biciclette e macchine, i clacson suonano impazziti e io cerco di non farmi centrare.
Arrivo a Durbar Square dove contratto con una guida per un tour della piazza.
Alcuni templi sono stati rasi al suono in quel terribile 25 aprile di quasi due anni fa, quelli rimasti in piedi sono stati puntellati con travi affinché non crollino.
Tantissimi bambini in giro (oggi per loro è festa) mi chiedono caramelle occidentali che purtroppo non ho, sono bellissimi, giocano, corrono, cadono, piangono. A pochi passi le mamme li osservano e ridono.
Scopro che Kathmandu è la città del legno (kath-mandu), tantissime finestre , capostipiti e colonne sono costruite con questo materiale. Finito il giro vengo puntalmente accompagnato dentro a negozi per acquistare qualcosa ma a fatica rifiuto ogni offerta. Decido poi di andare a mangiare in un piccolo locale sulla strada dove mangiano i nepalesi.
Questi locali costano poco e sono i più buoni!!! Mangio i momo di carne e bevo una bevanda strana al gusto di arancia e pompelmo, non è aspra ma nemmeno dolce, è quasi salata.
Fanno 120 rupie (neanche 1,50€), esco soddisfatto!!!
Mi incammino verso l'ostello, il traffico nel frattempo è aumentato, devi avere occhi anche dietro alla testa per camminare, di nuovo clacson, urla, frenate, stress!!!
C'è chi mi ferma per strada per chiedermi soldi, chi mi offre droga, chi mi invita ad entrare nel suo negozio...
Tiro dritto come un bulldozer e esausto arrivo in ostello ! Dopo una doccia mi rilasso su un' amaca.
Per cena c'è una grigliata organizzata dall'ostello!
Conosco una ragazza messicana, due francesi, due olandesi, altri ragazzi nepalesi e subito iniziano a piovere informazioni, consigli, opinioni...
Cercherò di farne tesoro!!
Ora sono qui sul letto, un pezzettino di gommapiuma su un'asse di legno durissimo ma la stanchezza si fa sentire, a breve mi addormenterò!
Mi aspettavo persone meno interessate ai soldi qui in Nepal, molto più simili ai birmani, ma è anche vero che ho visto solo Kathmandu e sono solo al primo giorno!!! Spero di sbagliarmi, le persone fuori dalla capitale mi piaceranno sicuramente di più!
Durbar Square, Kathmandu
Monkey Temple, Kathmandu. Patrimonio Unesco
Bhaktapur
Dopo tante peripezie per trovarla salgo finalmente sul bus per Bhaktapur.
Gli unici ai quali chiedere informazioni senza incappare in qualcuno che ti chieda soldi, che abbia qualcuno da sfamare, che ti offra prodotti locali, droga o che ti voglia vendere pacchetti di trekking, sono i poliziotti!!! Questa cosa mi da particolarmente noia...
Comunque come dicevo, salgo sul bus.
Lungo la strada l'autobus locale sul quale sto viaggiando viene urtato da un altro autobus facendo schizzare via lo specchietto.
Iniziamo bene insomma !
Bhaktapur (भक्तपुर - Bhaktapura), antica città newari, grande centro religioso induista situato nella parte est della Valle di Kathmandu...
Sotto alla pioggia torrenziale inizio a visitare il sito storico della città.
Peccato per i monumenti andati distrutti dal grande terremoto, (alcuni veramente molto belli), ma ciò che rimane mi piace tantissimo!!! La città è Patrimonio dell'Unesco con i suoi stupendi palazzi del XV e XVII secolo ed è proprio un piacere agli occhi girarla, osservarla e scoprirla passo dopo passo.
Appena entrato nel sito vengo ovviamente preso di mira da cinque o sei guide che vogliono a tutti i costi che le ingaggi, ma prontamente mostro la mia fidata lonely a mano e declino la loro più che ovvia offerta!!!...
Mi fermo a pranzo, ma cosa mangiare?
Momos ovviamente!!!
Finisco la visita con tutta la calma e la tranquillità di cui ho bisogno per gustarmela a pieno.
Ad un certo punto, dall'alto il sole viene a farci visita e a baciarci con il suo calore invernale e la sua luce portatrice di energia positiva.
È ora di riprendere il bus per rientrare a Kathmandu, questa volta mi capita il posto in prima fila accanto all'autista!!! Che ridere,è davvero strano!
Nel frattempo la pioggia è tornata prepotente su Kathmandu e mi tocca camminare sul fango per raggiungere l'ostello! Taxi??? No no grazie, feet are for free!!!
Cittadina di Bakhtapur, oggi agglomerato di Kathmandu.
Tutta la città è un sito archeologico.